Tucci e Maraini, gli eterni nemici: ma poi, perché?
lunedì 18 agosto 2008
Ho parlato diverse volte dell'ostilità che si creò fra Giuseppe Tucci e Fosco Maraini, il bel giovane che lo accompagnò, in qualità di fotografo, nelle missioni in Tibet centrale del 1937 e del 1948, anche se in quest'ultima solo per un breve tratto.
Infatti, abbiamo visto che pare che solo a Tucci le autorità avessero concesso il permesso di arrivare fino a Lhasa. O così lui racconta.
C'è un giornalista che pochi giorni fa ha parlato di Tucci e di Maraini. E' Lorenzo Cairoli, che riporta un brano di Maraini sul burro e l'ampio uso che se ne faceva, ordinario e rituale, quando ancora il Tibet era un paese autonomo, con la sua identità culturale inviolata.
L'articolo di Maraini è stato pubblicato in un numero de Le vie del mondo, del febbraio 1951, e questo è parte del brano che ha trascritto Lorenzo nel suo bel blog:
... continuaIl burro ha un posto importantissimo nella vita tibetana; col burro si pagano in gran parte le tasse, il burro si porta in dono e si riceve in dono, il burro si discioglie nel tè emulsionandolo con la soda, di burro le donne si spalmano la faccia e i capelli, col burro ci si ripara dal freddo e dal vento ungendosi il corpo, il burro si offre agli dei [...]
Il 13 aprile 1948 Tucci informò le autorità tibetane del suo arrivo e chiese il permesso di entrare
E' da tanto che non scrivo qui perché sto finendo di rivedere un libro che avrei dovuto consegnare un po' di mesi fa. Un lavoraccio! E' la versione su carta, che appare del tutto diversa da quella sullo schermo del mio computer: ho trovato diversi errori.
Tucci si prefessò più volte buddhista e chiamò l'unico figlio Ananda Maria.