Tutti gli articoli con tag MinCulPop RSS for this search results

Tucci e i ministeri fascisti

martedì 17 febbraio 2009

MussoliniTucci ebbe a che fare tutta la vita con i vari ministri della Pubblica istruzione, che gli dovevano concedere il permesso di assentarsi dall'insegnamento per mesi e mesi, per dedicarsi alle missioni scientifiche.

Nel 1929 il Ministero della Pubblica istruzione divenne Ministero dell'Educazione nazionale, un nome certo più adatto ai nuovi compiti della "nazione operante", come la chiamò Mussolini. ... continua

I media al tempo di Mussolini e di Tucci: la xenomania

domenica 28 settembre 2008

Istituto LuceI media era completamente in mano al Duce. Oltre al MinCulPop, fondato nel 1937 ma operativo sin dal 1925, e abolito nel 1944, il Regime si serviva anche di altri media come il servizio radiofonico EIAR, l’Istituto Luce per il cinema e e altri enti e organismi nazionali come la SIAE (Società italiana per gli autori e gli editori) e l’Automobil Club.

Nel gennaio 1928 Arnaldo Mussolini fu nominato Vice-presidente dell’EIAR, l’Ente Italiano per le Audizioni Radiofoniche, nato dall’Unione Radiofonica Italiana (URI), per sottolineare quanto fosse importante per il Duce controllare la radio. La televisione doveva ancora venire.... continua

I media al tempo di Mussolini e di Tucci: le veline al servizio dell'Impero

mercoledì 24 settembre 2008

MussoliniLa politica di Mussolini verso la Gran Bretagna durante il Ventennio divenne sempre più definita e si può leggere attraverso i “comunicati di servizio” alla stampa: il Duce sperava che l’Impero Britannico crollasse e che l’Impero fascista -- perché no? -- potesse sostituirsi a esso.

Dal Ministero della Stampa e della Propaganda, di cui furono ministri il genero di Mussolini, il Conte Galeazzo Ciano de Cortellazzo e Buccari dal 1935 al 1936, e Dino Alfieri fino al 1937 – e, per loro tramite, di cui fu artefice Mussolini -- cominciarono ad arrivare ai quotidiani le famose “veline”.

Queste erano delle note di servizio su carta velina rosata, giallina o bianca che ordinavano quello che dovevano pubblicare e quello che era proibito, la lunghezza degli articoli e i titoli. Il “comunicato di servizio per l’estero” sulla velina del 13 giugno 1939, per esempio, era chiaro e coinciso:

Ignorare la Francia. Al contrario, sempre ed in ogni modo criticare l’Inghilterra. Non considerare buono niente che viene da quel paese.

... continua