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Giuseppe Tucci e il Duce

giovedì 26 maggio 2011

Duce a piazza VeneziaUna dittatura non può sopravvivere a lungo basandosi solo sul terrore, sulla forza, sull’imposizione e sulla repressione. Ha bisogno di dare qualcosa in cambio della soppressione delle libertà individuali: deve migliorare le condizioni collettive e deve creare e forgiare dei sogni, delle speranze, una fede. ... continua

Ario e romano: le origini della razza

mercoledì 23 febbraio 2011

Benito MussoliniIn Italia circolò per molto tempo l’idea che l’arianesimo fosse il fondamento delle grandi «civiltà virili» del passato come quella dell’India, dell’Egitto, della Persia, dell’Ellade, di Roma e della Germania, e che la rivoluzione fascista si rivolgesse alla razza «ario-romana», ritemprandola ed elevandola niente di meno che al divino, e per questo la razza ario-romana fosse quella eletta dalla nascita.

Scriveva Uberto Pestalozza, che con Tucci era in ottimi rapporti, nel 1944: ... continua

La missione incivilitrice dell’Europa: il preconcetto di razza preclude ogni avvicinamento (2)

sabato 17 aprile 2010

mappa dell'AsiaUn discorso modernissimo di Tucci è quello sulla missione dell'Europa verso sé stessa e verso il mondo, fuori e oltre gli angusti confini culturali e di razza che la portavano a credere a una sua pretesa superiorità e quindi a una missione incivilitrice in Asia o, come si diceva al tempo senza connotazioni politiche, in Oriente.

Tucci, come Gentile, credeva che l'Europa, e in particolare l'Italia, avesse un grande compito: quello di cementare i rapporti di simpatia e di fiducia, e in ultima analisi di scambio, fra Occidente e Asia. Rapporti essenzialmente culturali, come ce ne erano stati per millenni, affinché l'Europa uscisse dalla crisi e tornasse a diventare un faro di civiltà assimilando, o almeno conoscendo e rispettando, i temi più importanti delle grandi civiltà asiatiche. Dall'articolo «Oriente e Occidente», del 1933, pubblicato in Forme dello spirito asiatico (1940):

[Continua da qui]Ne deriva che l’imperialismo occidentale in Oriente ... continua

I documenti di Tucci, di Croce o di Mussolini come le frasi di Twitter

giovedì 15 aprile 2010

Archivio Centrale dello StatoDei documenti che riguardano Tucci, alcuni di questi sono conservati presso gli archivi di Mussolini nell'Archivio Centrale dello Stato, a Roma.

Questi a loro volta sono conservati in copia presso la Libray of Congress, la più grande e antica biblioteca degli Stati Uniti - e la più grande biblioteca del mondo - perché quando gli americani entrarano a Roma, alla fine della Seconda guerra mondiale, li presero e li portarono con sé.... continua

La missione incivilitrice dell’Europa (1)

domenica 14 marzo 2010

fascisti in AsiaÈ del 1940 Forme dello spirito asiatico, in cui Tucci pubblicò tredici articoli, di cui alcuni già usciti in precedenza, pur con qualche modifica.

Per esempio, l’articolo «Tradizione e riforma nell’India» ampliava «Tradizionalismo e innovatori nella letteratura dell’India» del 1927.... continua

La modesta Italietta provinciale guarda all'Asia

giovedì 25 febbraio 2010

Per capire perché Mussolini finanziò lautamnente le esplorazioni in Asia di Tucci basta ripensare alle parole che scrisse Gentile nel 1937:

L’Italia, ormai all’avanguardia di questa Europa conscia della sua provvidenziale missione, da che il Fascismo, creando l’Impero,... continua

Le meravigliose avventure in Tibet e in Nepal

sabato 06 febbraio 2010

Tibetan child La cosa più importante che ha fatto Tucci sono le sei esplorazioni del Tibet e le cinque (o forse sei) del Nepal, in tempi in cui questi paesi erano molto difficili logisticamente e politicamente. ... continua

"L'opportunismo metafisico e cosmico di Tucci" - Fosco Maraini

mercoledì 02 dicembre 2009

Fosco MarainiMaraini, che ebbe per decenni un rapporto molto tormentato col maestro, del quale ho parlato più volte, fece su di lui un ritrattino non molto edificante in Segreto Tibet:... continua

Questi giorni

lunedì 28 settembre 2009

Qualcuno mi ha chiesto perché da un po' di giorni non pubblico niente su Giuseppe Tucci, le sue imprese o i personaggi che lo accompagnarono. Il motivo è semplice: sto finendo di scrivere un libro.

Un libro importante, sul quale sono anni che lavoro, con migliaia di documenti inediti in italiano, in inglese, in sanscrito, in tibetano, in francese, in nepali. Contiene anche la corrispondenza inedita che mi ha mandato il senatore Giulio Andreotti.

Sto ricostruendo anche la politica italiana in Asia durante il periodo fascista e i sogni di Mussolini.

Quindi, cari voi tutti che mi seguite, abbiate pazienza. Ricomincerò a scrivere presto, lo prometto.

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Il mio libro sulla politica italiana in Asia da Mussolini a Andreotti

sabato 11 luglio 2009

libroDa alcuni giorni non aggiorno queste mie riflessioni su Tucci e la politica culturale italiana in Asia. Infatti ho saputo dalla mia casa editrice che la data del libro di storia in preparazione, quello per cui ho ricostruito la politica culturale fascista e democristiana in Asia, è stata spostata dall'autunno agli inizi di gennaio.

Grandi fatiche per consegnare il dattiloscritto in primavera, dopo le vicissitudini (che vi racconterò, da scriverci un altro libro!) varie per trovare un editor valido, e poi questa notizia! Ma dicono che le case editrici hanno i loro tempi e, soprattutto, la loro programmazione.

Quindi, racconterò sempre la storia del nostro studioso, così essenziale per la storia della politica culturale asiatica, ma con calma, quando mi sono sbollite un po' il fastidio e la rabbia.

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