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Le meravigliose avventure in Tibet e in Nepal

sabato 06 febbraio 2010

Tibetan child La cosa più importante che ha fatto Tucci sono le sei esplorazioni del Tibet e le cinque (o forse sei) del Nepal, in tempi in cui questi paesi erano molto difficili logisticamente e politicamente. ... continua

La pulizia degli indiani

martedì 12 gennaio 2010

Ecco quello che dice in India e indiani il maestro di Tucci, Carlo Formichi, sulle necessità degli europei e sulle abitudini igieniche degli indiani o, come li chiama spesso, gli indigeni. Non si legge nel suo discorso un certo paternalismo?

Viaggiare in prima classe è una necessità per un europeo, sì perché i lunghissimi percorsi lo obbligano a passare due o tre notti in treno, sì perché si sentirebbe a disagio in mezzo agli indigeni.

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Su Julius Evola e Tucci

lunedì 02 novembre 2009

Julius EvolaDiego, un mio colto lettore, mi ha ripreso sul fatto che io abbia citato Julius Evola (1898-1974) come l'amico di Tucci, facendomi notare che Evola è molto più conosciuto di lui. Qui potete leggere le sue osservazioni e le mie risposte, scritte di getto una dopo l'altra.

In sunto posso dire che Tucci ha aperto il campo a nuove strade di ricerca, e non solo con le sue spedizioni e con l'IsMEO; Evola no, anche se fu un pensatore assolutamente originale.... continua

Il lha tho buddhista

venerdì 14 agosto 2009

lha thopesso nelle zone buddhiste del Nepal o dei paesi himalyani, specie sulla sommità di colline o monti, si trovano dei cumuli di pietre con degli oggetti vicino, che portano annodate delle banderuole di stoffa multicolore offerte dai viandanti alle divinità che sorvegliano il passo.

Il cumulo di pietra viene chiamato lha tho. Qualche volta il ... continua

La purezza castale in Nepal negli anni Trenta

sabato 01 agosto 2009

KathmanduDopo tanto soffrire e tante lotte, il Nepal è diventato da circa un anno uno stato democratico e federale. La maggioranza della popolazione è composta da etnie diverse, benché la maggioranza sia induista. Tuttavia non segue regole di purezza castale particolarmente rigide ma piuttosto regole sociali definite, specie nelle zone più inaccessibili e lontane da Kathmandu (in foto).

Ai tempi di Carlo Formichi, il maestro di Tucci, la situazione era diversa. Infatti scrive in Il Nepal. Conferenza tenuta all' «Augusteo» di Roma il 26 febbraio 1934-XII sulla spedizione compiuta insieme a Tucci in Nepal l'anno prima:... continua

Le dakini, dee volanti dal centro Asia fino alla Cina

sabato 01 agosto 2009

dakiniLo Swat era il paradiso delle ḍākinī. Queste importantissime deità del buddhismo tibetano non sono altro che l'incarnazione femminile dell'Illuminazione del Buddha e servono per la pratica spirituale. Nel buddhismo tantrico sono delle vere e proprie maestre, che conducono il praticante ai più alti livelli spirituali attraverso pratiche magico-religiose e sessuali.... continua

Nello Swat, valle di tesori

venerdì 24 luglio 2009

Come scrive lui stesso con stile del periodo fascista, italianizzando cioè i termini stranieri, Tucci era andato per pochi giorni nello Swat già nel 1955, dopo l’ultima spedizione in Nepal, per farsi

un’idea della consistenza dei suoi monumenti e gettare le basi delle future ricerche che cominciarono nel 1956. Vi giungemmo da Pesciavar, in tre ore e mezzo d’automobile, su un’ottima strada che scavalca il passo di Malacand e poi precipita in una valle spaziosa. ... continua

La prima missione archeologica in Asia di Tucci

domenica 19 luglio 2009

archeologiaGiuseppe Tucci era stato sempre interessato all'archeologia, non quella fatta su carta ma quella vera, viva, in loco, fatta di scavi e di terra, di ricerche e di ritrovamenti. Archeologica fu anche la sua ultima missione in Nepal del 1956, quando scoprì i resti della dinastia dei Malla.

Nel 1956 Tucci diede inizio agli scavi veri e propri nella valle dello Swat, che fu uno stato indipendente dell’India, e poi del Pakistan, fino al 1969. Ambedue le scoperte, lo Swat e i Malla, partono da basi comuni: le fonti letterarie, come ha scritto lo stesso Tucci in La via dello Swat (1963):... continua

Il poeta Motiram Bhatta e il pandit Hem Raj Sharma

mercoledì 15 luglio 2009

Motiram BhattaHo detto nei post precedenti che il nepali era una lingua considerata popolare, mentre la lingua colta del Nepal era il sanscrito, come anche quella dell'India, accompagnata dall'inglese (da quando il British Raj aveva imposto la sostituzione del persiano con la lingua di Albione per i documenti amministrativi).

Dicevo però che c'erano già grandi poeti che componevano in nepali. Uno di questi era Motiram Bhatta (1866-1896), il «giovane poeta», che all’età di sei anni lasciò Kathmandu per andare a studiare sanscrito a Benares; nel 1887 curò il Ramayana tradotto in nepali da Bhanubhakta Acharya e quattro anni dopo scrisse la sua biografia.... continua

Il sanscrito lingua franca di Giuseppe Tucci

martedì 14 luglio 2009

SanscritoSempre a proposito di libri, Hem Raj, il nepali e la grammatica Candrika, Giuseppe Tucci, benché conoscesse abbastanza bene anche la lingua più parlata del Nepal, cioè il nepali, con Hem Raj non lo usava.

Con lui parlava solo e sempre in sanscrito e scriveva anche nella lingua degli dei, con le lettere dell'alfabeto devanagari non translitterate, come quelle che vedete nella foto a lato. Che poi sono le stesse lettere usate ancora oggi per alcune lingue moderne come l'hindi, il nepali e, lievemente modificate, il panjabi o gurmukhi, la lingua del Panjab.

Tucic infatti parlava il sanscrito fluentemente, tanto da sostenere discussioni filosofiche in questa lingua, e il grande pandit era stato... continua