Tucci nel 1948 vide a Lhasa delle signore assai eleganti che erano seguite da una donna di servizio con in mano dei pezzi d'abbigliamento.

Nella città era stata emessa un’ordinanza che, per proteggere la tradizione, vietava i cappelli europei e obbligava uomini e donne della capitale a vestire il costume locale; così, quest’ultime erano seguite da una fantesca che reggeva, come fosse un trofeo, il patruk, che è un diadema triangolare che si adattava alla nuca ed era composto di un fusto laccato sul quale erano disposti in fila dei grossi turchesi e dei coralli. Ma il patruk è molto ingombrante, così le signore lo facevano portare dalle fantesche senza indossarlo ogni volta che potevano.
Anche i funzionari erano seguiti da un servo che portavano due tipi di abbigliamento, la divisa d’occasione o l’abito civile. Bisognava sempre vestire in modo appropriato al luogo e all'occasione!
E qui potete vedere una foto di Maraini di una donna coll'elaborato copricapo, mentre la foto del patruk di sopra è del Newark Musem, in New Jersey (USA).
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