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L'oroscopo: il magnificente Srīpech di Hem Raj, il cappello piumato

lunedì 26 gennaio 2009

sripechHo parlato del grande ruolo dell'astrologia in Asia e dell'altissimo ruolo di Hem Raj. E' all'incirca questo il cappello che Hem Raj indossava nelle occasioni più solenni. Il copricapo si chiama Srīpech e qui lo vedete in testa all'ultimo dispotico re del Nepal, Gyanendra Bir Bikram Shah Dev.... continua

L'oroscopo: Hem Raj, l'astrologo di corte

sabato 24 gennaio 2009

Ho detto che l'astrologia è un elemento importantissimo in Asia. Alla corte del Nepal, che fino al 2006 era un regno induista, il personaggio più illustre era il guruju Hem Raj Sharma, il potente astrologo di corte, che era addetto all'accoglienza degli stranieri. ... continua

Le eleganti signore di Lhasa nel 1948...

giovedì 15 giugno 2006

Tucci nel 1948 vide a Lhasa delle signore assai eleganti che erano seguite da una donna di servizio con in mano dei pezzi d'abbigliamento.

patruk

Nella città era stata emessa un’ordinanza che, per proteggere la tradizione, vietava i cappelli europei e obbligava uomini e donne della capitale a vestire il costume locale; così, quest’ultime erano seguite da una fantesca che reggeva, come fosse un trofeo, il patruk, che è un diadema triangolare che si adattava alla nuca ed era composto di un fusto laccato sul quale erano disposti in fila dei grossi turchesi e dei coralli. Ma il patruk è molto ingombrante, così le signore lo facevano portare dalle fantesche senza indossarlo ogni volta che potevano.

Anche i funzionari erano seguiti da un servo che portavano due tipi di abbigliamento, la divisa d’occasione o l’abito civile. Bisognava sempre vestire in modo appropriato al luogo e all'occasione!

E qui potete vedere una foto di Maraini di una donna coll'elaborato copricapo, mentre la foto del patruk di sopra è del Newark Musem, in New Jersey (USA).

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Come vestiva Namgyal Traring, la giovane guida di Tucci a Lhasa?

giovedì 15 giugno 2006

Il Governo di Lhasa assegnò a Tucci il giovane Namgyal Traring, imparentato col Maharaja del Sikkim, che per tutta la permanenza sarà la sua guida ufficiale.

Come tutti gli aristrocratici tibetani era di modi signorili e raffinati; parlava benissimo l’inglese perché era stato educato nel Darjeeling, indossava una lunga casacca di seta cinese di color porpora scuro stretta in vita, portava all’orecchio sinistro un lungo orecchino in oro e turchese, segno che era figlio di nobili, e indossava il bokto, un copricapo che è una specie di ciotola di lana gialla tenuta ferma da una striscia o un elastico, più stretta in fondo e più larga in cima, che a ogni movimento ondeggiava sulla sommità del capo, sopra ai capelli ben spartiti in due due trecce rannodate e tenute insieme sulla sommità del capo da una fibbia in oro e turchese. Questa era la tenuta feriale dei funzionari che, però, non era indossata sempre ma era portata in giro da un servo che seguiva il padrone e indossata al bisogno.

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