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La spedizione del 1931

martedì 18 agosto 2009

sediaIn molte foto delle spedizioni successive a quella del 1931 troviamo Tucci curiosamente seduto su una specie di scranno, il vice su una sedia con i braccioli, il terzo su una specie di sgabello pieghevole.

La gerarchia era scrupolosamente osservata, anche perché Tucci doveva prendere decisioni spesso vitali per l’incolumità di tutti gli altri, persone e animali,... continua

La spedizione del 1931 nell’Himalaya indiano e i primi passi in Tibet occidentale

domenica 16 agosto 2009

IndiaFino al 1931 Tucci viaggiò in lungo e in largo per il sud dell’Asia piuttosto “leggero”, accompagnato solo da Giulia.

Dopo quella del 1931 le spedizioni divennero via via sempre più complesse e costose e i campi-base si trasformarono in veri e propri villaggi di cinquanta-settanta persone, con decine di tende per lui ... continua

I nostri fratelli animali, III

sabato 08 agosto 2009

gattoQuesta è l'ultima parte del discorso sugli animali e di sé fanciullo che Tucci pubblicò in La via dello Swat:... continua

I nostri fratelli animali, II

venerdì 07 agosto 2009

Continuo da La Via dello Swat di Tucci:

Poi, questa avversione è stata corroborata dal Buddhismo, il quale comprende in un comune amore l’uomo e le bestie; con questa differenza tuttavia, che l’uomo bisogna considerarlo a parte, perchè, sempre più

... continua

L'amore per gli animali

martedì 04 agosto 2009

Lhasa apsoSappiamo che Tucci aveva un rapporto molto particolare con gli animali; e nei ritratti da vecchio tiene spesso in braccio un cane piccolo a pelo lungo, forse uno shih tzu o apso di Lhasa. Ormai malato, impossibilitato a muoversi, la sua gatta non abbandonava mai il suo letto.

Ho visto delle bellissime foto in bianco e nero scattate da Fosco Maraini nel 1948 in cui si vede lui, con alti stivali, un cappotto di... continua

I nostri fratelli animali

lunedì 27 luglio 2009

pernice sardaHo parlato tante volte dell'amore di Peppino per gli animali, l'amore più solido e costante che ebbe per qualsiasi essere vivente (eccetto, probabilmente, sé stesso) durante il corso della sua lunga vita. Lo ribadì ancora una volta in La via dello Swat:... continua

Il Natale buddhista e Tucci

domenica 21 dicembre 2008

Natale e Anno NuovoIeri pensavo al Natale, e mi chiedevo: "Chi sa se Tucci, buddhista, avrà festeggiato questa festa che, in fondo, è una festa cattolica".

Cattolica, ma festeggiata ovunque nel mondo: come festa laica, magari, ma sempre festa è. Infatti il Natale è il giorno tradizionale per scambiarsi i regali, per esprimere a voce alta i buoni propositi per l'anno nuovo, per praticare la gentilezza e la gioia empatica, quella che rende partecipe gli altri dei propri sentimenti positivi.

Detta così, Tucci non dovrebbe avuto festeggiare il Natale perché era buddhista ma aveva un carattere tremendo, a detta di chi lo ha conosciuto bene. Aveva i propri interessi e le proprie priorità assolute, e tutto il resto era irrilevante.

Non avrà neanche mangiato il cappone e tutte le povere bestie sacrificate ... continua

La felicità di Tucci

domenica 07 dicembre 2008

Abbiamo visto che Tucci aveva un animo inquieto, che non lo faceva stare bene a casa e non lo faceva stare bene in Italia. Aveva sempre nostalgia del Tibet.

Ma cos'era per lui la felicità? Per ognuno il concetto di felicità è diverso. Per me, per esempio, è serenità, è quiete. Per lui ... continua

I cani di Tucci nella spedizione del 1935

martedì 25 novembre 2008

Charlie ManasTucci amava moltissimo gli animali. Nella spedizione del 1935 verso il Tibet occidentale aveva portato una carovana al completo, insieme agli yak carichi e lenti sotto i basti di lana, ai muli e a Sciancù – in tibetano, Chankù – il molosso che aveva già accompagnato Tucci e che dormiva, feroce cane da guardia, davanti alla sua tenda.

Il 10 luglio arrivò al monastero di Ju. Sin da allora Tucci si era accorto che erano seguiti da un altro molosso, un tipo di cane che, anche se appartiene ... continua

Tucci e la causa del cane

domenica 23 novembre 2008

cani apsoIn una lettera a Gentile del 19 settembre 1942 Tucci scrisse una piccola nota curiosa. Come se non bastassero i suoi problemi, disse, aveva ricevuto la notizia che aveva perso «la causa del cane» e doveva pagare 25.000 lire.

Certo, era una bella sommetta per... continua