I nostri fratelli animali, III
sabato 08 agosto 2009
Questa è l'ultima parte del discorso sugli animali e di sé fanciullo che Tucci pubblicò in La via dello Swat:... continua
Questa è l'ultima parte del discorso sugli animali e di sé fanciullo che Tucci pubblicò in La via dello Swat:... continua
Abbiamo visto che Tucci promosse e organizzò i primi scavi archeologici italiani nell’area dello Swat. Questo era un importante snodo fra l’Asia centrale e il Gandhara ed è chiamata in sanscrito Uḍḍiyāna o Oḍḍiyāna e in tibetano Urgyen o Orgyan.
I testi tradizionali tibetani dicono che sia situata a ovest dell’India e... continua
L’amore di Giuseppe Tucci verso il Tibet non si esaurì con l’avanzare degli anni e anche se si dedicò all’archeologia – un po’ perché era la continuazione naturale del suo interesse per la ricostruzione storica e un po’ perché questa sua nuova attività lo divertiva moltissimo – non abbandonò mai gli studi tibetani. ... continua
Come scrive lui stesso con stile del periodo fascista, italianizzando cioè i termini stranieri, Tucci era andato per pochi giorni nello Swat già nel 1955, dopo l’ultima spedizione in Nepal, per farsi
un’idea della consistenza dei suoi monumenti e gettare le basi delle future ricerche che cominciarono nel 1956. Vi giungemmo da Pesciavar, in tre ore e mezzo d’automobile, su un’ottima strada che scavalca il passo di Malacand e poi precipita in una valle spaziosa. ... continua
Nel 1961, durante gli scavi nella valle dello Swat, in Pakistan, Tucci dovette fermarsi un mese in più, fino a tutto gennaio, per un grave incidente d’auto avuto vicino a Kabul.
Certo però non si scoraggiò perché in quegli anni andò ancora diverse volte in Giappone, in Thailandia e in India,... continua
Giuseppe Tucci era stato sempre interessato all'archeologia, non quella fatta su carta ma quella vera, viva, in loco, fatta di scavi e di terra, di ricerche e di ritrovamenti. Archeologica fu anche la sua ultima missione in Nepal del 1956, quando scoprì i resti della dinastia dei Malla.
Nel 1956 Tucci diede inizio agli scavi veri e propri nella valle dello Swat, che fu uno stato indipendente dell’India, e poi del Pakistan, fino al 1969. Ambedue le scoperte, lo Swat e i Malla, partono da basi comuni: le fonti letterarie, come ha scritto lo stesso Tucci in La via dello Swat (1963):... continua
Il 28 maggio ero fuori Milano e purtroppo non sono potuta andare al Museo Poldi Pezzoli. Mi avevano invitata alla conferenza del ciclo Collezionismo e collezionisti tenuta da Pierfrancesco Callieri.
Callieri è professore ordinario di Archeologia e storia dell’arte dell’India e dell’Asia Centrale presso l’Università di Bologna e ha presentato la collezione di Giuseppe Tucci conservata al Museo Nazionale d’Arte Orientale Giuseppe Tucci di Roma.
La conferenza di Callieri si intitolava Giuseppe Tucci: una vita sulle vie dell’Eurasia.
L’iniziativa delle conferenze, nata da un’idea di Sergio Romano, si proponeva di devolvere il ricavato delle quote di iscrizione a sostegno della casa-museo milanese ed era organizzata in collaborazione con l’ Associazione Amici del Museo Poldi Pezzoli.
Ho appena scritto al museo e se renderà disponibile la registrazione della relazione (sempre che l'abbia fatta) la potrete scaricare su questo sito. Ovviamente, tutto il ricavato della registrazione andrà al Poldi Pezzoli. Stilerò una anche una lista delle persone che l'hanno scaricata, insieme alla somma offerta.
(Nella foto, Madonna in trono con il Bambino di Ludovico Brea - ca. 1475-1522 - donazione al Poldi Pezzoli in memoria di Marcello del Torre e Emi Bianchi del Torre Lafranconi, 2004)
... continua
Questo l'ho scritto di là, quando Barack Obama ha vinto le elezioni, ma penso che vada bene anche su questo blog. Perché abbiamo detto che Tucci non si interessava di politica, così diceva, ma io non ci credo: perché per iniziare gli scavi archeologici la politica si deve coinvolgere, ci vogliono permessi di scavo, permessi di transito, permessi di lavoro e permessi per impiegare gli operai locali. E per dirigere l'IsMEO ... continua
Non so cosa avrebbe pensato Tucci di un presidente degli Stati Uniti d'America nero, anche se in comune Tucci e Barack Obama hanno l'ammirazione per Gandhi.
Tucci infatti più volte, nei suoi libri di viaggio, ha dichiarato che la politica proprio non gli interessava.
Ribadì in La via dello Swat (1963), il racconto delle perlustrazioni preliminari e della missione archeologica a cui dal 1955 diede vita nella valle dello Swat, in Pakistan:
... continuaIn tempi nei quali stanno tanto a cuore le istituzioni ed i reggimenti, il lettore vorrà forse sapere qualche cosa dell’amministrazione dello Swat. Io su questo punto sarò molto breve, perché se c’è una cosa al mondo che proprio non m’interessa, è la politica e le leggi o quello che chiamano governo.