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Gli amanti di Giuseppe Tucci

sabato 09 agosto 2008

Ho parlato degli amori di Tucci, e ora parlo degli amanti, nel senso dei tanti che mi scrivono, qui o in privato, per chiedermi di lui e dei suoi rapporti, per commentare, per dire che hanno fatto dei tratti dei viaggi che fece, che hanno letto uno dei tanti libri che scrisse.

E' incredibile come la figura di questo studioso eccezionale si stia rivalutando sempre più e come a tutt'oggi non ci siano, né in Italia né all'estero, studiosi del suo calibro, che hanno riunito in sé lo storico, il filologo, l'archeologo, l'antropologo, il linguista e il poliglotta, lo scrittore, il traduttore, l'epigrafista, il collezionista di libri e di opere d'arte, e tanto di più.

Vi ringrazio, quindi, per l'affetto e l'interesse che mi dimostrate. Continuate a commentare!

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Tucci e Formichi a Vishvabharati e il seme delle grandi spedizioni

venerdì 31 agosto 2007

Arte del Nepal

Tucci, chiamato da Formichi, nell'anno accademico 1925-1926 insegnò Lingua e cultura italiana a Vishvabharati. Inizialmente il luogo un ashram, un eremo in mezzo al verde, fondato nel 1863 da Devendranath Tagore, padre di Rabindranath. Quest'ultimo nel 1901 convertì l’eremo in una scuola sperimentale di soli cinque studenti che da lì a poco venne chiamata Patha Bhavan. Questo tipo di scuola tradizionale, chiamato gurukul, è basato sullo stretto rapporto fra allievi e guru, che vive a stretto contatto con loro e risiede vicino, spesso nella stessa casa. Nelle varie costruzioni maestri e discepoli si ritiravano per condividere i pasti, le attività ricreative, gli studi, le interminabili discussioni filosofiche e letterarie, che potevano continuare per notti e giorni quasi ininterrottamente, le preghiere. Lì viveva anche Rabindranath.

Il primo direttore di Vishvabharati fu il pandit Vidhushekara Bhattacarya. Così Formichi lo descrive al suo arrivo alla stazione di Bolpur:... continua