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Questi giorni

lunedì 28 settembre 2009

Qualcuno mi ha chiesto perché da un po' di giorni non pubblico niente su Giuseppe Tucci, le sue imprese o i personaggi che lo accompagnarono. Il motivo è semplice: sto finendo di scrivere un libro.

Un libro importante, sul quale sono anni che lavoro, con migliaia di documenti inediti in italiano, in inglese, in sanscrito, in tibetano, in francese, in nepali. Contiene anche la corrispondenza inedita che mi ha mandato il senatore Giulio Andreotti.

Sto ricostruendo anche la politica italiana in Asia durante il periodo fascista e i sogni di Mussolini.

Quindi, cari voi tutti che mi seguite, abbiate pazienza. Ricomincerò a scrivere presto, lo prometto.

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Giuseppe Tucci al Poldi Pezzoli

lunedì 08 giugno 2009

Madonna col BambinoIl 28 maggio ero fuori Milano e purtroppo non sono potuta andare al Museo Poldi Pezzoli. Mi avevano invitata alla conferenza del ciclo Collezionismo e collezionisti tenuta da Pierfrancesco Callieri.

Callieri è professore ordinario di Archeologia e storia dell’arte dell’India e dell’Asia Centrale presso l’Università di Bologna e ha presentato la collezione di Giuseppe Tucci conservata al Museo Nazionale d’Arte Orientale Giuseppe Tucci di Roma.

La conferenza di Callieri si intitolava Giuseppe Tucci: una vita sulle vie dell’Eurasia.

L’iniziativa delle conferenze, nata da un’idea di Sergio Romano, si proponeva di devolvere il ricavato delle quote di iscrizione a sostegno della casa-museo milanese ed era organizzata in collaborazione con l’ Associazione Amici del Museo Poldi Pezzoli.

Ho appena scritto al museo e se renderà disponibile la registrazione della relazione (sempre che l'abbia fatta) la potrete scaricare su questo sito. Ovviamente, tutto il ricavato della registrazione andrà al Poldi Pezzoli. Stilerò una anche una lista delle persone che l'hanno scaricata, insieme alla somma offerta.

(Nella foto, Madonna in trono con il Bambino di Ludovico Brea - ca. 1475-1522 - donazione al Poldi Pezzoli in memoria di Marcello del Torre e Emi Bianchi del Torre Lafranconi, 2004)

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Giuseppe Tucci, Carlo Formichi e Rabindranath Tagore a Vishvabharati

domenica 16 novembre 2008

Rabindranath TagoreHo parlato di Rabindranath Tagore, il mistico poeta, il letterato, l'artista, l'educatore che fondò Shantiniketan e l'Università di Vishabharati.

A Vishvabharati, nel 1925, fu invitato a insegnare Sanscrito, dal Poeta stesso, Carlo Formichi. Questi, ospitato di tutto punto, convinse il Ministro della Pubblica Istruzione Pietro Fedele a portare Tucci per insegnare Lingua e Cultura italiana, a spese del governo, come scambio di cortesie. ... continua

Il discorso di Carlo Formichi a Berkeley

giovedì 09 ottobre 2008

MussoliniAbbiamo visto che nel 1928 Formichi fu invitato dal rettore dell’Università di Berkeley a inaugurare la cattedra appena fondata di Cultura italiana.

Il discorso d’inaugurazione di Formichi si intitolava «Grandi vecchi maestri del Fascismo» e presentò una piccola collezione di frasi di personaggi che il fascismo riconosceva come maestri.

Una frase celebre era: «Nessuno rimprovererà l’uomo che usa la violenza per aggiustare le cose». Chi altri, disse Formichi, aveva usato la violenza a fin di bene – per riportare l’ordine in un’Italia sfiduciata, scossa dagli scioperi, con continue lotte politiche fra la destra e la sinistra e un governo inefficiente e incapace – se non il beneamato Capo degli italiani?

Formichi era un fervente fascista, anche se più per aderenza ai valori di destra -- Dio, patria e famiglia -- e amore per l'ordine costituito, che per vero spirito fascista. Soprattutto, Formichi ammirava Mussolini.

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I doni di Mussolini a Vishvabharati: 500 libri e la docenza di Giuseppe Tucci

venerdì 29 agosto 2008

TagoreIl Duce, per intensificare l'opera di propaganda in India, nel 1925 non solo inviò Giuseppe Tucci e Carlo Formichi, il suo professore di sanscrito e mentore -- anche se, in realtà, quest'ultimo fu invitato dal Nobel Tagore in persona (nella foto), a spese di Vishvabharati, ma inviò in dono 500 libri per la biblioteca dell'università, come gli aveva suggerito Formichi.

Il dono dei libri da parte del Duce fu commentato dalla stampa indiana con parole di unanime plauso. Tagore stesso ne parlava a ogni visitatore che veniva alla sua università. Del suo sentimento di gratitudine ne è prova il cablogramma che spedì a Mussolini e che fu riprodotto nel periodico The Modern Review:

Consentite che io vi esprima a nome di Visvabharati la nostra gratitudine per aver mandato a mezzo del Prof. Formichi il vostro cordiale riconoscimento del valore della civiltà indiana, per aver deputato il Prof. Tucci dell’Università di Roma ad istruire i nostri studenti nella storia e nella cultura italiana e a collaborare con noi in vari rami dell’orientalismo, ed anche per il generoso dono di libri a nome vostro, che sta a dimostrare uno spirito di magnanimità degno delle tradizioni del vostro grande paese. Vi assicuro che una siffatta espressione di simpatia che mi viene da Voi quale rappresentante del popolo italiano, aprirà, per gli scambi culturali fra il vostro paese e il nostro, un canale di comunicazione il quale racchiude in sè ogni possibilità di sboccare in un avvenimento di grande importanza storica.

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Giuseppe Tucci e l'Asiatica Association al PublishingCamp di Milano

lunedì 23 giugno 2008

Buddha readingAll’illusorietà di questo mondo, alle mille trappole che la rete di Māyā, il principio d'illusione che fa prendere per vero quello che vero non è, tende all’uomo, Tucci ha opposto la regola del lavoro, l’etica della ricerca e della disciplina incessante, la realizzazione di un progetto e di una rete di idee, il raggiungimento di una vetta, senza riposo, da quando era ragazzo fin quasi ai novant’anni.

Realizzò così, con la sua stessa esistenza, le ultime parole del Buddha:

Tutto è vano, sforzatevi senza tregua.

E' per questo che porterò questo blog su Tucci e il lavoro che sto facendo da anni negli archivi del Ministero degli Affari Esteri e dell'Archivio Centrale dello Stato al prossimo barcamp di Milano, il PublishingCamp. Sto cercando di ricostruire degli aspetti inediti della politica in Asia di Mussolini.

E porterò anche l'Asiatica Association onlus, che riaprirà fra poco dopo un lungo periodo di inattività con nuove pagine e nuove persone: perché pubblica le prime riviste online del mondo (dal 1995) e perché tramite essa abbiamo cominciato a produrre libri, la raccolta degli articoli pubblicati, editi e rilegati nelle riviste.

Sono due esempi di publishing molto diversi ma ambedue richiedono di adattarsi ai diversi supporti, Web e carta, al diverso pubblico, alle diverse esigenze: questo è un blog di omaggio e di riflessione su di un personaggio e la sua epoca per un pubblico colto italiano mentre le riviste sono accademiche, in inglese per un pubblico di studiosi internazionali.

Spero di avere da voi idee, commenti, suggerimenti sia tecnici, sull'usabilità e la diffusione dei prodotti, sia sui contenuti e il modo di porgerli. Perché un libro, una rivista, un articolo, un video, un podcast e così via, ogni tipo di supporto mediatico e per pubblicare, se non hanno il riscontro reale dei lettori non sono niente.

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Wikipedia e Giuseppe Tucci

domenica 30 dicembre 2007

Parlando di Wikipedia, voglio segnalare che a Tucci su questa enciclopedia collettiva sono riservate due voci, questa in italiano e questa in inglese. Ho visto or ora che Wikipedia in inglese cita anche la mia biografia.
Su Wikipedia c'è anche la voce sul detestato compagno, il bravissimo Fosco Maraini, che cita Tucci.

Vediamo chi è così bravo da dirmi gli errori delle entry e da segnalarmeli: ci scriverò un post, anzi, lo scriveremo insieme!

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Una folgorante carriera: Giuseppe Tucci parte per Shantiniketan e Vishvabharati

domenica 25 febbraio 2007

West Bengal (c) WikipediaTucci prese parte alla Prima Guerra Mondiale (1914-1918). Già tenente di complemento in congedo con servizio nei reparti combattenti in territorio dichiarato in stato di guerra dal 1° novembre 1916 al 4 o 5 novembre 1918, divenne Segretario -- una carica amministrativa, non politica -- presso la Biblioteca della Camera dei Deputati il 1° novembre 1921, oltre due anni e mezzo dopo la creazione dei Fasci di Combattimento e un anno prima della Marcia su Roma.

Ufficialmente, svolse la mansione di Segretario fino al 1° novembre 1930.... continua