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Narthang, la biblioteca del Tibet e i volumi del Kanjur e del Tanjur

giovedì 18 agosto 2011

Mao con libretto rossoOccorsero sei giorni alla spedizione Tucci del 1948 per arrivare nella valle dove si trova il monastero di Narthang. Il posto era conosciuto come “la biblioteca del Tibet” perché qui si trovava la più grande stamperia della parte centrale del paese, dove al tempo pubblicavano i 108 volumi tradizionali del Kanjur e i 224 del Tanjur. L’intera raccolta di matrici però non si trova più nel monastero, sembra che nel 1966 sia stata distrutta dalle Guardie rosse cinesi.
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Il Prajnaparamitasutra, Nagarjuna e i serpenti sacri in Tibet

martedì 15 marzo 2011

serpente sacro
Il libro del Prajñāpāramitāsūtra, un gruppo di 38 sutra fondamentali per il buddhismo, è legato al culto dei serpenti e a Nāgārjuna.

Secondo una leggenda, un giorno, mentre stava seduto vicino a un lago, dal profondo delle acque salì un nāga e invitò Nāgārjuna a insegnare a Potala, la cittadella sacra e proibita del Tibet, sede del ... continua

Il Nepal, ricco di colore ma anche di dolore

martedì 25 gennaio 2011

NepalOggi ho scritto sul Nepal e ho ricevuto diversi commenti negativi verso questo paese, che secondo me invece ha più dignità e onestà del nostro.

Però lì la gente è davvero sfortunata. Ha alle spalle secoli di autoritarismo, se non di despotismo, e ora vede un processo democratico molto difficile, una costituzione tutta da farsi e un governo senza primo ministro. Il bello però è che lavora ... continua

La Cina e l'edizione cinese di Indo-Tibetica

giovedì 08 luglio 2010

Giuseppe TucciUn gentile lettore mi scrive:

Sono appassionato da sempre di Tibet e di Tucci. In Tibet sono stato una decina d’anni fa. Ho saputo di recente che ISIAO ha contribuito a realizzare l’edizione cinese di Indo Tibetica (io sono alla ricerca dell’originale da anni). Trovo curioso che se ne sia realizzata una nuova edizione per la Cina, che in fondo è la maggiore responsabile della perdita di una parte del patrimonio artistico del Tibet, ma non ancora per l’Italia. A Kathmandu ho visto persino un’edizione indiana anche se la stampa era davvero povera.

A suo parere, perché non esiste ancora una nuova versione italiana di Indo Tibetica?
Ritiene che se venisse realizzata potrebbe trovare un suo pubblico o resta un’opera per addetti ai lavori?
Tucci resta un personaggio scomodo che si preferisce dimenticare? [...]

Questa la mia risposta:

Come mai si interessa così tanto a Tucci, se posso saperlo? Io ho comprato l'edizione originale di Indo-tibetica a svendita all'università di Harvard, avevano un doppione. La riedizione italiana è costosa e forse inutile, molte cose sono sorpassate. Ma molte cose ancora valide. Ma sono tanti libri sa? E produrre libri costa moltissimo, e ancora di più costa la distribuzione. Per l'edizione cinese forse il governo cinese avrà contribuito o forse, più probabilmente, l'ISIAO vorrà compiacerlo. [...]

Tucci è un personaggio molto, molto scomodo.

E voi che ne pensate? Perché tradurre un libro di arte tibetana proprio in cinese - e perché non ripubblicarlo in italiano?

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Quando si parla di Tibet ignoto

mercoledì 19 maggio 2010

pellegrino tibetanoUn mio affezionato e colto lettore, Diego, uno che i libri li legge davvero, parla in un video recensione di Tibet ignoto, che Tucci pubblicò nel 1937 con il titolo di Santi e briganti nel Tibet ignoto (Milano, Hoepli) e che fu ristampato nel 1978 dalla Newton con il titolo odierno.

Tucci lo scrisse dopo la spedizione del 1935 insieme a... continua

La lettera per Indira Gandhi

sabato 15 maggio 2010

Indira GandhiPoco prima di andarsene, nell'aprile 1984, Tucci affidò una lettera perché venisse recapitata alla sua amica Indira Gandhi, figlia dell'ex Primo ministro dell'India Jawarharlal Nehru e suocera di Sonia Gandhi... continua

Cosa scrisse Tucci?

domenica 17 gennaio 2010

libriL’importanza culturale degli scritti di Tucci è molto variabile. Nel 1930 e nel 1932 pubblicò degli studi sulla logica buddhista che solo pochissimi esperti sparsi per il mondo potevano capire, mentre nel 1956 uscì a Roma per il Club Campeggiatori Romani il suo libricino di 18 pagine Vita nomade, che si dice sia stato letto da migliaia di persone.

Nel 1949 pubblicò il magnifico libro in due volumi Tibetan Painted Scrolls, che contiene le foto a colori di centinaia di opere, molte delle quale ora sono scomparse.... continua

Formichi parla del suo allievo - II

mercoledì 30 dicembre 2009

lezione di grammatica sanscrita(Da qui) Evidentemente ci troviamo di fronte a quel dono di natura che consente ad alcuni uomini privilegiati d’imparare con stupefacente facilità e in brevissimo tempo le lingue magari le più difficili. Giuseppe Tucci, in altri termini, possiede in massimo grado quello che da noi si suole chiamare il bernoccolo linguistico. ... continua

"L'opportunismo metafisico e cosmico di Tucci" - Fosco Maraini

mercoledì 02 dicembre 2009

Fosco MarainiMaraini, che ebbe per decenni un rapporto molto tormentato col maestro, del quale ho parlato più volte, fece su di lui un ritrattino non molto edificante in Segreto Tibet:... continua

Su Julius Evola e Tucci

lunedì 02 novembre 2009

Julius EvolaDiego, un mio colto lettore, mi ha ripreso sul fatto che io abbia citato Julius Evola (1898-1974) come l'amico di Tucci, facendomi notare che Evola è molto più conosciuto di lui. Qui potete leggere le sue osservazioni e le mie risposte, scritte di getto una dopo l'altra.

In sunto posso dire che Tucci ha aperto il campo a nuove strade di ricerca, e non solo con le sue spedizioni e con l'IsMEO; Evola no, anche se fu un pensatore assolutamente originale.... continua