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Le sculture erotiche del Nepal

mercoledì 26 ottobre 2011

Giuseppe Tuccì in Nepal, sempre a caccia di manoscritti e testimonianze antiche, si interessò anche profondamente alle cosiddette “sculture erotiche”, le sculture e i bassorilievi tantrici. ... continua

In Asia, ma non in Cina

mercoledì 20 luglio 2011

thangkaStrano a dirsi, Tucci non andò mai in Cina. Fu il suo figlio diletto, l'IsMEO, ora IsIAO, di cui al tempo era presidente, a iniziare i rapporti culturali con la Cina comunista. Eppure lui non ci andò mai.

Dopo aver soggiornato in India insieme a Formichi nel 1925, Tucci si spinse nelle regioni himalayane per reperire i preziosi manoscritti che ora, grazie a lui, fanno dell’Italia uno dei più grandi depositi di testi rari di buddhismo tibetano del mondo. Quando il Tibet fu invaso dalla Cina, le sue spedizioni si rivolsero esclusivamente al Nepal, ricchissimo di arte, storia, reperti archeologici, manoscritti. ... continua

Tucci e i manoscritti: sempre il primo

lunedì 25 aprile 2011

mansocritto tibtanoTucci fece sempre quello che di volta in volta gli era più congeniale per portare avanti al meglio i suoi studi, soddisfare la sua sete immensa di sapere, riportare dall’Asia tesori e conseguire una fama che gli aprisse le porte di ambienti politici e intellettuali ancora chiusi agli stranieri, sempre con uno scopo: essere il primo. ... continua

Soldi, soldi e ancora soldi: firmato, Peppino e Giulia Tucci

venerdì 26 novembre 2010

Shigatse e GyantseNell'estate del 1939, durante la settima spedizione in Tibet, Tucci scrisse una lettera a Gentile da Shigatse, non datata, mentre i muli della carovana stavano arrivando. La parte centrale del viaggio era ormai compiuta ed erano sulla via del ritorno. Sarebbero poi ripartiti per Gyantse ma Tucci aveva un assoluto bisogno di soldi. Anche se fosse riuscito ad arrivarci non sarebbe stato comunque in grado di raggiungere l’India per poi tornare in Italia, perché i fondi stavano terminando.

Sua moglie Giulia, una donna eccezionale, per rafforzare le parole del marito aggiunse una mezza pagina di righe scritte fitte. Non era... continua

Formichi parla del suo allievo - II

mercoledì 30 dicembre 2009

lezione di grammatica sanscrita(Da qui) Evidentemente ci troviamo di fronte a quel dono di natura che consente ad alcuni uomini privilegiati d’imparare con stupefacente facilità e in brevissimo tempo le lingue magari le più difficili. Giuseppe Tucci, in altri termini, possiede in massimo grado quello che da noi si suole chiamare il bernoccolo linguistico. ... continua

Su Julius Evola e Tucci

lunedì 02 novembre 2009

Julius EvolaDiego, un mio colto lettore, mi ha ripreso sul fatto che io abbia citato Julius Evola (1898-1974) come l'amico di Tucci, facendomi notare che Evola è molto più conosciuto di lui. Qui potete leggere le sue osservazioni e le mie risposte, scritte di getto una dopo l'altra.

In sunto posso dire che Tucci ha aperto il campo a nuove strade di ricerca, e non solo con le sue spedizioni e con l'IsMEO; Evola no, anche se fu un pensatore assolutamente originale.... continua

Il sanscrito lingua franca di Giuseppe Tucci

martedì 14 luglio 2009

SanscritoSempre a proposito di libri, Hem Raj, il nepali e la grammatica Candrika, Giuseppe Tucci, benché conoscesse abbastanza bene anche la lingua più parlata del Nepal, cioè il nepali, con Hem Raj non lo usava.

Con lui parlava solo e sempre in sanscrito e scriveva anche nella lingua degli dei, con le lettere dell'alfabeto devanagari non translitterate, come quelle che vedete nella foto a lato. Che poi sono le stesse lettere usate ancora oggi per alcune lingue moderne come l'hindi, il nepali e, lievemente modificate, il panjabi o gurmukhi, la lingua del Panjab.

Tucic infatti parlava il sanscrito fluentemente, tanto da sostenere discussioni filosofiche in questa lingua, e il grande pandit era stato... continua

Hem Raj Sharma, la lingua nepali e la Candrika

lunedì 13 luglio 2009

Grammar bookA proposito di libri, forse non sapete che il maestro nepalese di Giuseppe Tucci, il pandit Hem Raj Sharma, ha scritto la prima grammatica della lingua nepali.

Si intitola Candrika e ha fissato una volta per tutte le regole di una lingua che, pur essendo molto simile al sanscrito, fino ad allora era solo parlata. E l'ha anche pubblicata nella sua casa editrice, allestita al piano terra dell sua enorme casa nel cuore di Kathmandu.... continua

Il mio libro sulla politica italiana in Asia da Mussolini a Andreotti

sabato 11 luglio 2009

libroDa alcuni giorni non aggiorno queste mie riflessioni su Tucci e la politica culturale italiana in Asia. Infatti ho saputo dalla mia casa editrice che la data del libro di storia in preparazione, quello per cui ho ricostruito la politica culturale fascista e democristiana in Asia, è stata spostata dall'autunno agli inizi di gennaio.

Grandi fatiche per consegnare il dattiloscritto in primavera, dopo le vicissitudini (che vi racconterò, da scriverci un altro libro!) varie per trovare un editor valido, e poi questa notizia! Ma dicono che le case editrici hanno i loro tempi e, soprattutto, la loro programmazione.

Quindi, racconterò sempre la storia del nostro studioso, così essenziale per la storia della politica culturale asiatica, ma con calma, quando mi sono sbollite un po' il fastidio e la rabbia.

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La biblioteca di Hem Raj

mercoledì 24 giugno 2009

libraryQuando Hem Raj Sharma, il maestro nepalese di Giuseppe Tucci, morì, lasciando un immenso fondo librario di 25.411 libri, di cui oltre 10.000 erano manoscritti, la famiglia lo vendette al governo. Il fondo Hem Raj costituì la base della Biblioteca Nazionale del Nepal, stabilita nel 1957.

Nel 1956 un articolo pubblicato sul Kathmandu Post rivelò che uno studioso straniero avrebbe voluto ... continua