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Carlo Formichi a Vishvabharati, fra orientalismo e nazionalismo, in uno studio di Laura Piretti Santangelo
sabato 30 agosto 2008
Ieri parlavo dei doni dei libri e dell'insegnamento di Tucci che Mussolini fece a Tagore, quando Formichi fu invitato a tenere il corso di sanscrito a Vishvabharati, la famosa università internazionale fondata a Shantiniketan, in India.
Formichi, che persuase il Duce a inviare i doni, era un fervente sostenitore del fascismo. Aveva il petto gonfio di orgoglio perché rappresentava, e a ragione, la cultura italiana. Si dichiarò latore del messaggio di Mussolini perché si sentiva un rappresentante del nuovo sistema politico.
Il ruolo ambivalente di Formichi fra politica e cultura è stato sottolineato per primo da Laura Piretti Santangelo, ex docente di Indologia all'Università degli Studi di Bologna, nell'articoletto «Carlo Formichi: fra orientalismo e nazionalismo», in Contributi alla storia dell’orientalismo (Bologna 1985).
Benché sia uno studio modesto, le dieci pagine della Piretti hanno il pregio di aver colto questo importante aspetto del maestro del nostro studioso.
... continuaIl nazionalismo di Tucci
martedì 22 aprile 2008
E' da tanto che non scrivo qui perché sto finendo di rivedere un libro che avrei dovuto consegnare un po' di mesi fa. Un lavoraccio! E' la versione su carta, che appare del tutto diversa da quella sullo schermo del mio computer: ho trovato diversi errori.
Ma oggi ho letto un articolo di Gianni Riotta su The Wall Street Journal dove l'autore spara a zero sull'Italia meridionale.
Mi sono chiesta se Tucci avrebbe fatto altrettanto: no, lui non lo avrebbe mai fatto. Sia nelle lettere al Duce sia in quelle ad Andreotti è chiaro che lui teneva moltissimo all'immagine dell'Italia all'estero. Fu fortemente nazionalista. Anche per questo negli anni Trenta voleva entrare a Lhasa, perché c'erano già entrati i tedeschi, i francesi e ovviamente gli inglesi: ma non gli italiani.
... continua
Un personaggio che mi ha sempre affascinato è Carlo Arturo Enderle (1892-?), chiamato anche Ali Ibn Jafar.