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	<title>Giuseppe Tucci</title>
	<link>http://giuseppetucci.garzilli.com</link>
	<description>vita, viaggi e avventure dell'esploratore dell'oriente</description>
	<pubDate>Sun, 19 Oct 2008 07:42:42 GMT</pubDate>
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      <title>Cibi tibetani: chi se se Tucci apprezzava lo tsampa?</title>
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      <pubDate>Sun, 19 Oct 2008 07:42:42 GMT</pubDate>
      <description><![CDATA[<p><img src="http://tbn0.google.com/images?q=tbn:kKcCgs25xUub1M:http://www.farbfroh.ch/TRIPtoTIBET/images/br4_tsampa.jpg" alt="tsampa" />Tucci nelle sue spedizioni in Tibet e Nepal portava sempre casse dall'Italia piene di cibo in scatola: pomodori, pasta, parmigiano, frutta "in conserva", come scrive, olio di oliva e così via.</p>
<p>Mi sono spesso chiesta se gustasse i piatti tradizionali dei nomadi come lo <em><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Tsampa">tsampa</a></em>, che è molto nutriente ma, al palato occidentale, molto difficile da apprezzare. Per l'economicità e la facilità di preparazione e di trasporto è un cibo usato specialmente da nomadi e pellegrini.</p>
<p>Il <a href="http://orientalia4all.net/post/la-ricetta-del-te-in-onore-al-dalai-lama">tè salato</a> tibetano viene usato anche per ricoprire questo piatto nazionale, costituito da farina d’orzo, oppure di grano o di riso, arrostita e mescolata con il burro di yak: buona e nutriente, se si riesce a ingollarla.</p>
<p>Devo confessare che ogni invito a casa di tibetani, pur se condito con i sorrisi, la mitezza e la serenità che li caratterizza, mi è sempre riuscito un po’ penoso a causa della brodaglia del tè, dello <em>tsampa</em> essiccato e del biscotto.</p>]]></description>
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      <title>Cibi tibetani: il po cha </title>
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      <pubDate>Fri, 10 Oct 2008 17:44:05 GMT</pubDate>
      <description><![CDATA[<p><img src="http://manumagic.files.wordpress.com/2008/06/24905054_0a9bbd687d_m.jpg?w=229&amp;h=150" alt="po cha" />Con il <a href="http://giuseppetucci.garzilli.com/2008/10/06/fosco-maraini-e-il-burro-in-tibet">burro di yak</a> si condisce il famoso tè tibetano e <a href="http://orientalia4all.net/post/unidea-per-natale-india-e-bhutan-spa">bhutanese</a>, il <em>po cha</em>. Si tratta di una brodaglia immonda – mi perdonino gli amici tibetani e nepalesi! – composta dall’acqua bollente, in cui galleggiano larghe macchie gialle di burro, mischiata con soda, foglie di tè e sale, sbattuti in un cilindro di bambù.</p>
<p>Talvolta viene servito con biscotti che definire “dolci” è un eufemismo: pezzi di forma vagamente oblunga, secchi e duri in modo mirabolante, di colore grigio sospetto, insipidi e solo vagamente dolciastri – il dolce è dovuto alla farina, non allo zucchero – che in Tibet sono fritti e ricoperti di peluzzi, che a un attento esame si rivelano essere nient’altro che lo sporco che si è attaccato mentre la pasta aspettava di essere cotta. Si fa fatica non solo a mandarli giù, ma anche a staccarne dei pezzi a morsi.</p>
<p>Ovviamente il <em>po cha</em> è molto nutriente. Questa è <a href="http://manumagic.wordpress.com/2008/06/18/lo-yakpo-cha/">la ricetta</a>. <br />
Ingredienti: <a href="http://giuseppetucci.garzilli.com/2008/10/10/cibi-tibetani-il-po-cha">continua</a>]]></description>
      <category domain="http://technorati.com/tag/Bhutan">Bhutan</category><category domain="http://technorati.com/tag/Buddhismo">Buddhismo</category><category domain="http://technorati.com/tag/burro">burro</category><category domain="http://technorati.com/tag/Nepal">Nepal</category><category domain="http://technorati.com/tag/po+cha">po cha</category><category domain="http://technorati.com/tag/spedizione">spedizione</category><category domain="http://technorati.com/tag/Tibet">Tibet</category><category domain="http://technorati.com/tag/tibetano">tibetano</category><category domain="http://technorati.com/tag/yak">yak</category>
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