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Norme fasciste per la scuola per la difesa della razza II

lunedì 10 agosto 2009

bambini indiani a scuola(Continua) In quelle scuole elementari il personale poteva essere di razza ebraica; i programmi di studio dovevano essere quelli stabiliti per le scuole frequentate da alunni italiani, eccettuato l'insegnamento della religione cattolica; i libri di testo dovevano essere quelli di Stato, con opportuni adattamenti, approvati dal Ministro dell’Educazione Nazionale; e la spesa degli opportuni adattamenti doveva gravare sulle comunità israelitiche. ... continua

Norme fasciste per la scuola per la difesa della razza

domenica 09 agosto 2009

bambino indiano che lavoraQuando ho sentito parlare della proposta di dividere i bambini italiani da quelli stranieri con la scusa della lingua, o al famoso tetto del 30% massimo di figli di immigrati, ho pensato subito alle leggi del periodo fascista.

Con il regio decreto legge del 15 novembre 1938 - XVII, n. 1779 erano state integrate e coordinate in un unico testo le norme già emanate per la difesa ... continua

La rivolta di Lhasa, 10 marzo 1959 - 10 marzo 2009

lunedì 09 marzo 2009

ragazzi tibetani

Domani i buddhisti di tutto il mondo (chi sa, forse anche quelli in Cina) festeggeranno la Rivolta di Lhasa, avvenuta esattamente 50 anni fa.

Il 10 marzo 1959 il risentimento dei tibetani, dal 1950 sotto il giogo della repressione cinese, sfociò in un’aperta rivolta popolare. L’esercito di Pechino stroncò la rivolta nel sangue: 87.000 civili tibetani furono uccisi e migliaia furono incarcerati.

Il Dalai Lama, non senza soddisfazione da parte della Cina, fu costretto a lasciare il Tibet e chiese asilo politico all'India. Tuttora risiede a Dharamsala.

Stranamente, lui e i suoi uomini passarono la frontiera indisturbati: la Cina si era finalmente sbarazzata del capo carismatico, del detentore del sommo potere politico, e in parte religioso -- non è l'unico sommo lama, dato che vi sono quattro scuole principali e innumerevoli scuole minori di buddhismo tibetano -- e del simbolo stesso del popolo del Tibet.
Del simbolo dei popoli oppressi di tutto il mondo.

Per ricordare la rivolta, la Comunità Iibetana in Italia ha organizzato per domani due manifestazioni, una nazionale a Roma con una fiaccolata e una a Milano, con una conferenza, a cui parteciperà un ex partigiano tibetano, Reting Tempa Tsering, la CISL Lombardia e la CISL di Milano, e la proiezione di un video. Quello che vogliono è solo che in Tibet torni la pace.

Manifestazione nazionale a Roma
15.00 – 18.00: Sit in davanti a piazza Montecitorio, Musica e Preghiera dei monaci tibetani 18. 30 – 20.00: La fiaccolata silenziosa da piazza Venezia alla piazza Colosseo. Preghiera dei monaci dedicata alla pace in Tibet. Per maggiore info contattare3287438279

Manifestazione di Milano
Martedì 10 Marzo , alle ore 17,00 presso la Scuola Edile Milanese (ESEM) di Via Newton 3 - poco fuori Milano. Interventi di: Reting Tempa Tsering, ex partigiano tibetano, e di esponenti delle Associazioni e dei Gruppi che hanno aderito alla manifestazione Al termine verrà proposto in anteprima il video "In Marcia verso il Tibet -II Parte" di P. Verni e K. Chukey.

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Chi aderì alle leggi razziali del 1938, oltre a Tucci e Gentile?

martedì 06 gennaio 2009

Giorgio BoccaOggi stavo vedendo la vita di alcuni personaggi famosi che nel 1938, come Tucci, si schierarono pubblicamente a favore del Manifesto degli scienziati razzisti.

Fra questi c'è Giorgio Bocca (1920-), il famoso ... continua

L'interesse del Duce per l'India: i musulmani Moplah del Malabar

martedì 03 giugno 2008

Elisabeth IQuesti giorni sto studiando molto i rapporti dei Tucci con il fascismo, che cominciarono con la frequentazione di Luigi Nuvoloni, padre della sua seconda moglie Giulia, con Gentile, con Formichi, l'orientalista di fiducia di Mussolini, e con lo stesso Duce (anzi, per scriverlo come si scriveva al tempo, con lo stesso DUCE).

Tucci aveva bisogno dell'appoggio del regime per compiere le spedizioni, per la carriera, per aprire l'IsMEO, per tutto insomma. D'altronde, l'interesse di Mussolini per l'Asia, e soprattutto per l'India, il gioiello della Corona britannica, era cominciato presto, nel 1921, e non era del tutto disinteressato: il suo sogno lontano era quello di sostituirsi niente di meno che all'Impero britannico!... continua

Gentile e Tucci aderiscono alle leggi razziali del 1938

domenica 27 gennaio 2008

leggi razzialiIl Manifesto degli scienziati razzisti fu sottoscritto da centottanta scienziati del regime e pubblicato sul Giornale d'Italia il 14 luglio 1938. Secondo i diari di Bottai e di Ciano fu redatto quasi completamente da Mussolini.

La Dichiarazione sulla razza fu approvata dal Gran Consiglio del Fascismo il 6 ottobre 1938 e qualche giorno dopo venne pubblicata sul Foglio d'ordine del PNF. Con l’ultimo paragrafo il Gran Consiglio prese atto «con soddisfazione che il Ministro dell'Educazione Nazionale ha istituito cattedre di studi sulla razza nelle principali Università del Regno».

Fu anche stilato un elenco (qui) delle personalità che si schierarono pubblicamente in favore della legge razziale. Fra i vari politici, studiosi, religiosi e giornalisti, Giovanni Gentile, fondatore e presidente dell'IsMEO, ora ISIAO, e il vicepresidente dell'IsMEO Giuseppe Tucci.

Di tutti i professori universitari del regno, solo 12 non avevano firmato fedeltà a Fascismo. La vergogna dell'aderenza alle leggi razziali fu la conseguenza di quell'atto.

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