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Tucci, Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, ringrazia Andreotti

sabato 20 novembre 2010

Cavaliere di Gran Croce della Repubblica italianaTucci è stato fra i non molti intellettuali moderni il cui valore e la cui fama sono stati più grandi in vita che dopo essersene andato, e non perché la sua opera sia sorpassata, tutt'altro, ma perché la sua attività sotto il fascismo lo ha fatto un po' mettere da parte.

Ancora giovane, Tucci ricevette premi e riconoscimenti da tutte le parti del mondo.... continua

Roma e Venezia onorano il Dalai Lama, ma chi sa cosa farebbe Tucci

lunedì 09 febbraio 2009

Dalai LamaIl Dalai Lama arriverà a Roma l’8 febbraio 2009, prima tappa della sua visita in Europa, per poi andare a Venezia. Riceverà la Cittadinanza onoraria da entrambe le città.

La cerimonia per il conferimento della cittadinanza onoraria a Sua Santità avrà luogo a Roma a Piazza del Campidoglio, lunedì 9 febbraio alle ore 14:00.... continua

Tucci al Liceo Classico di Macerata, Gentile e Mussolini

domenica 02 luglio 2006

Nel 1907 Tucci si iscrisse al Liceo Classico di Macerata "Giacomo Leopardi" che, fondato nel 1861, divenne statale dopo l'ispezione del poeta Giosuè Carducci.

Ma nonostante che molti suoi illustri compatrioti avessero rivolto le prime attenzioni all’Asia e nonostante la sua precoce conoscenza di lingue difficili e astruse, i primi studi di Tucci riguardarono il mondo romano e la sua terra di nascita. Nel 1909, a soli quindici anni, scrisse il manoscritto “Illustri città romane del Piceno poco conosciute: Elvia Ricina, che dedicò ai suoi genitori e ai suoi nonni

frutto di un lungo studio perché sempre meglio essi stimino la buona volontà del loro figlio e nipote

Il Duce (c) www.ilduce.net

La città è un'antica città romana a circa 4 km a nord-ovest di Macerata.
Ma è interessante notare come, sin da ragazzo, Tucci manifestasse un’inclinazione fortissima verso gli studi e un altrettanto bisogno di essere riconosciuto dalle autorità, come più tardi fece con Mussolini, lagnandosi spesso con Gentile che i suoi studi non fossero adeguatamente riconosciuti dal Capo, come lo chiamava.

In effetti, Gentile aveva diretto accesso a Mussolini e per suo tramite Tucci ebbe da lui aiuti e sostegno economico per le missioni e, come vedremo, anche personale.

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